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1.43 Che cosa accade quando moriamo?

Paradiso, inferno o purgatorio?

Molte persone temono la morte. Siamo sempre soli quando moriamo, lasciamo tutto quello che conosciamo e entriamo in una nuova realtà. Quando moriamo, il nostro corpo rimane sulla terra e la nostra anima appare davanti a Dio. Saremo messi davanti al modo in cui abbiamo vissuto.

Se nella nostra vita abbiamo cercato di amare Dio e i nostri simili, entreremo in Paradiso (eventualmente passando per il purgatorio). In paradiso saremo felici per sempre con Dio. Solo chi coscientemente e permanentemente rifiuta l’amore di Dio andrà all’inferno.

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Alla morte, lasci tutto e tutti dietro di te: l’anima è separata dal corpo e si presenta al cospetto di Dio.

La saggezza della Chiesa

Che cosa significa morire in Cristo Gesù?

Significa morire in grazia di Dio, senza peccato mortale. Il credente in Cristo, seguendo il suo esempio, può così trasformare la propria morte in un atto di obbedienza e di amore verso il Padre. «Certa è questa parola: se moriamo con lui, vivremo anche con lui» (2 Tm 2, 11). [CCCC 206]

Come ci aiuta Cristo nel momento della nostra morte, se ci fidiamo di lui?

Cristo viene ad incontrarci e ci guida verso la vita eterna. “Mi porterà Dio, non la morte.” (S. Teresa di Lisieux)

Alla luce della sofferenza e della morte di Gesù, la morte stessa può diventare più facile. In un atto di fiducia e amore per il Padre, possiamo dire di Sì, come Gesù fece nel Giardino del Getsemani. Questo atteggiamento si chiama “sacrificio spirituale”: la persona morente si unisce con il sacrificio di Cristo sulla Croce. Chi muore in questo modo, fidandosi di Dio e in pace con gli uomini, e così senza peccati gravi, è sulla strada della comunione con Cristo risorto. Il nostro morire non ci fa cadere se non nelle sue mani. Una persona che muore non va nel nulla ma piuttosto torna a casa nell’amore di Dio, che l’ha creato. [Youcat 155]

Cosa ci accade quando moriamo?

Nella morte corpo e anima si separano. Il corpo decade, mentre l’anima va ad incontrare Dio e attende di essere riunita al corpo risorto nell’Ultimo giorno.    

Come avrà luogo la resurrezione è un mistero. Un’immagine può aiutarci ad accettarla: quando guardiamo un bulbo di tulipano non possiamo dire in che fiore meravigliosamente bello si svilupperà nella terra buia. Allo stesso modo, non sappiamo nulla dell’apparenza futura del nostro nuovo corpo. Paolo ne è nondimeno certo: “E’ seminato nella miseria, risorge nella gloria; (1 Cor 15, 43a). [Youcat 154]

La parola dei Padri della Chiesa

Ognuno sarò presentato al Giudice esattamente come era quando è partito da questa vita. Tuttavia ci deve essere un fuoco purificatore prima del giudizio, perchè vengano rimosse alcune colpe minori che possono rimanere. Cristo, la verità, non dice che se uno bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonato “nè in questo mondo né in quello a venire” (Mt. 12, 32)? Da questa affermazione capiamo che alcuni peccati possono essere perdonati in questo mondo e alcuni nel mondo che verrà. [S. Gregorio Magno, Dialoghi 4, 39 (ML 77, 396)]